I-Spail

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Il tempo passa e rende le cose belle, ancora più belle e ricche di significato. Lo stile non passa, ma si evolve e il jeans è uno di prodotti che più hanno lasciato il segno nel modo di vestirsi di ognuno di noi. Negli Anni ’60 il jeans era l’indumento della ribellione giovanile, dell’insubordinazione urbana, manifesto della voglia dei giovani di prendere le distanze dalla monotonia e dall’ipocrisia del mondo adulto. Non a caso, il ’68 e le rivolte giovanili scelgono il pantalone azzurro quale uniforme. Negli Anni ’70 
il prodotto deve anche essere di qualità, col declino della contestazione, i vari brand si impadroniscono del jeans come parte integrante del loro pret-a-porter. Qualcuno propone l’idea di un jeans elegante, che anche un uomo di successo può indossare. In questo periodo il famoso pantalone entra negli armadi dei giovani di tutto il mondo.

La proposta per questo catalogo mi è nata prendendo in considerazione le vere esigenze: quindi che sia uno strumento di lavoro, ma anche un oggetto bello da vedere e da toccare.

Rifacendoci alla versatilità del jeans stesso, abbiamo progettato un catalogo Double-face e un video di Brand molto colorato e accattivante.

La fustella orizzontale che divide a metà la pagina ha una valenza: non solo grafica, ma anche funzionale. Permette una visione veloce dei modelli, che saranno fotografati fronte, retro. La scelta di non utilizzare nessun modello, è legata strettamente all’idea creativa: primo, presentare i capi in modo ironico e fumettistico creando un mondo dove tutto è possibile, Secondo, anche per non distrarre l’attenzione dai jeans stessi che devono essere gli unici protagonisti. Quindi abbiamo una parte totalmente illustrativa, una tecnica molto amata nell’arte Contemporanea richiamo alla Pop Art di Roy Lichtenstein, e una parte fotografica con il prodotto puro e semplice.

Due facce della stessa medaglia. Le dimensioni del catalogo sono 17×28 cm, la copertina ha il logo in rilievo. La carta scelta ha un valore non solo tecnico ma anche emotivo, sensoriale al tatto. Fotografati fronte retro i capi si possono ammirare con tutte le rifiniture in modo facile e veloce. I Jeans sono numerati in basso un modo in più per trovare il modello velocemente. Abbiamo pensato a delle finestrelle che vanno ad identificare i diversi lavaggi di colore.

Il concetto che vogliamo sviluppare è: l Jeans che indossi parlano di te, di quello che sei, di quello che desideri. Non importa che volto o che fisico tu abbia, il tuo jeans racconta molto più di quello che dici.

fondamentale è stato l’aiuto e il supporto di Riccardo Romano(Dreambox), il grafico che ha impaginato il catalogo e che ha sviluppato con me ha sviluppato l’idea. Ha realizzato a mano, una ad una tutte le grafiche in vettoriale che decorano il prodotto. Importantissimo anche il lavoro di Andrea Malpede(Nocive) che ha montato il video aziendale in modo magistrale, mettendoci molta della sua creatività e trasformando le grafiche di Riccardo e i miei testi in un video ironico e movimentato sul pezzo dei Blur: Girls&Boys dall’album Parklife.

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